Fondisti con pettorali numerati della Marcialonga, ripresi di spalle, avanzano in fila su una pista di neve tra prati invernali, con montagne rocciose sullo sfondo
Fondisti con pettorali numerati della Marcialonga, ripresi di spalle, avanzano in fila su una pista di neve tra prati invernali, con montagne rocciose sullo sfondo — foto: svensmail from Stockholm, Sweden · CC0 · Wikimedia Commons

C'è una domenica d'inverno in cui la Val di Fassa si sveglia presto e si riempie di un suono particolare: il fruscio di migliaia di sci stretti sulla neve. È il giorno della Marcialonga di Fiemme e Fassa, la granfondo di sci nordico più celebre d'Italia, che ogni anno si corre l'ultima domenica di gennaio.

Com'è nata la Marcialonga

L'idea nasce nell'estate del 1970, quando quattro amici, Mario Cristofolini, Giulio Giovannini, Roberto Moggio e Nele Zorzi, decidono di organizzare nelle valli di Fiemme e Fassa una lunga gara di fondo ispirata alla leggendaria Vasaloppet svedese. La prima edizione si corre il 7 febbraio 1971, con oltre mille fondisti al via lungo un tracciato di 70 chilometri.

Da allora la gara è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento mondiale per lo sci nordico di lunga distanza. Dal 1978 è aperta anche alle donne e nello stesso anno la Marcialonga è stata tra le fondatrici del circuito Worldloppet, che riunisce le più importanti maratone sugli sci del pianeta. Oggi al via si presentano diverse migliaia di concorrenti, molti dei quali arrivano dai Paesi scandinavi.

Il percorso: 70 km in tecnica classica

La Marcialonga si corre in tecnica classica, cioè con gli sci paralleli nei binari, lungo circa 70 chilometri. La partenza in massa avviene a Moena. Da qui i fondisti risalgono la Val di Fassa seguendo il corso dell'Avisio, toccando Soraga, Vigo, Pozza, Pera, Mazzin e Campitello fino a Canazei, dove invertono la direzione e ridiscendono la valle.

Tornati a Moena, gli atleti entrano in Val di Fiemme e attraversano Predazzo, Ziano, Panchià e Tesero, fino all'arrivo a Cavalese. Gli ultimi chilometri sono i più temuti: una salita finale molto ripida verso il centro del paese, dove anche i più allenati arrivano allo stremo.

Per chi preferisce una distanza più accessibile esiste la Marcialonga Light, di circa 45 chilometri, che condivide la partenza di Moena e si conclude a Predazzo.

Vederla da spettatori in Val di Fassa

Uno degli aspetti più belli della Marcialonga è che la pista passa accanto alle case, attraversa le strade dei paesi e porta il pubblico a pochi metri dagli atleti. Non serve un biglietto: basta scegliere un punto lungo il tracciato, vestirsi bene e fare il tifo.

Da Pozza di Fassa, dove si trova Casa Tania, il passaggio dei concorrenti è a portata di passeggiata: la gara attraversa la zona sia in salita verso Canazei sia al ritorno verso Moena, così potete veder scorrere prima i campioni e poi le lunghe file dei cosiddetti "bisonti", i fondisti amatori che affrontano la distanza con passo costante.

Qualche consiglio pratico

  • Informatevi in anticipo sulla viabilità: nel giorno di gara alcune strade della valle possono essere chiuse o soggette a limitazioni.
  • Scegliete un punto in paese, dove l'atmosfera è più festosa e avete un riparo a portata di mano.
  • Portate con voi abiti caldi, guanti e una bevanda calda: si resta fermi a lungo in pieno inverno.
  • Con i bambini, la partenza a Moena e i passaggi nei paesi sono momenti spettacolari ma molto affollati: tenete i più piccoli vicini.

Non solo la gara principale

Nei giorni che circondano la granfondo il programma si arricchisce di gare dedicate ai più giovani e ai bambini e di altri appuntamenti collegati. Il marchio Marcialonga, inoltre, non vive solo d'inverno: durante l'anno si svolgono anche una gara ciclistica e una corsa podistica tra le valli di Fiemme e Fassa.

Se la Marcialonga vi ha fatto venire voglia di provare, la Val di Fassa offre anelli di sci di fondo adatti a diversi livelli, dove potete muovere i primi passi o allenarvi con calma.

Informazioni ufficiali

Date precise, orari di partenza, iscrizioni e aggiornamenti sulla viabilità vengono pubblicati ogni anno dal comitato organizzatore della Marcialonga e dall'ApT Val di Fassa: prima di organizzare la giornata consultate sempre i canali ufficiali e fassa.com.

Dormire a Pozza di Fassa

Casa Tania offre due appartamenti indipendenti a Pozza di Fassa, nel cuore della valle: cucine complete, lavatrice, Wi-Fi, deposito per sci e biciclette e parcheggio pubblico gratuito a 50 metri. Uno per le famiglie fino a sei persone, uno per coppie e piccoli nuclei.