Veduta dall'alto del fondovalle della Val di Fassa con gli abitati di Pozza e Vigo tra prati verdi e boschi di conifere
Veduta dall'alto del fondovalle della Val di Fassa con gli abitati di Pozza e Vigo tra prati verdi e boschi di conifere — foto: Adert · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

La Val di Fassa non è un unico grande centro turistico, ma una collana di paesi disposti lungo il torrente Avisio, ognuno con un nome ladino, una chiesa, una piazza e un carattere proprio. Risalendo la valle da sud verso nord si attraversano sei comuni: Moena, Soraga di Fassa, San Giovanni di Fassa – Sèn Jan, Mazzin, Campitello di Fassa e Canazei. Vale la pena dedicare almeno una mezza giornata a ciascuno, magari nei giorni di pioggia o di riposo tra un'escursione e l'altra.

Moena e Soraga, la porta della valle

Moena (Moena)

Chi arriva dalla Val di Fiemme incontra per prima Moena, chiamata la Fata delle Dolomiti. Il paese è raccolto tra il gruppo del Latemar e le cime dei Monzoni e della Vallaccia, e le sue piazze vivaci ne fanno uno dei centri più frequentati della valle. Da qui parte ogni anno la Marcialonga, la celebre granfondo di sci nordico, e il suo nome è legato anche al Puzzone di Moena, il formaggio simbolo della zona.

Soraga (Soraga)

Poco più a nord si trova Soraga, piccolo comune che per secoli ha segnato il confine tra due principati vescovili, quello di Trento e quello di Bressanone. Il paese nasce dall'unione di sette antichi masi e custodisce un piccolo lago in cui, nelle giornate limpide, si specchiano le cime del Sassolungo e del Catinaccio.

San Giovanni di Fassa – Sèn Jan: Vigo, Pozza e Pera

Il cuore della valle è il comune di San Giovanni di Fassa – Sèn Jan, nato il 1° gennaio 2018 dalla fusione di Vigo di Fassa e Pozza di Fassa. Riunisce diverse frazioni, tra cui Vigo, Pozza e Pera.

Vigo (Vich)

Vigo è stato a lungo il centro religioso e politico della valle: qui hanno sede l'Istituto Culturale Ladino e il Museo Ladin de Fascia, il punto di partenza ideale per capire la lingua, i mestieri e le tradizioni della comunità ladina. I due campanili del paese sono un riferimento visivo per tutta la valle. Poco sopra l'abitato sorge la chiesa di Santa Giuliana, con affreschi del Quattrocento, accanto alla quale si trova un piccolo cimitero militare austro-ungarico della Prima guerra mondiale.

Pozza (Poza)

Pozza si allarga nel punto più ampio della valle ed è nota per la sua sorgente di acqua sulfurea, oggi valorizzata dal centro termale QC Terme Dolomiti. Da Pozza di Fassa, dove si trova Casa Tania, partono la cabinovia del Buffaure e la strada per la Val San Nicolò, due classici dell'estate e dell'inverno fassano.

Pera (Pera)

La frazione di Pera ospita il Molin de Pèzol, un antico mulino che è una delle sezioni territoriali del Museo Ladin de Fascia: un piccolo tuffo nella vita contadina di un tempo, adatto anche ai bambini.

Mazzin e Campitello, tra storia e alpinismo

Mazzin (Mazin)

Mazzin è il comune più piccolo della valle, con circa cinquecento abitanti. Proprio per questo ha conservato alcuni degli edifici più antichi della Val di Fassa e le tracce dei mulini ad acqua che un tempo sorgevano lungo il torrente. È il posto giusto per una passeggiata tranquilla tra case in legno e muri in pietra.

Campitello (Ciampedel)

Campitello di Fassa si trova ai piedi del Col Rodella, con la vista aperta sul gruppo del Sassolungo. Nell'Ottocento fu una vera capitale per i pionieri dell'alpinismo dolomitico, e questa tradizione viene ricordata ogni anno a Ferragosto con una festa dedicata agli uomini di montagna.

Canazei, Alba e Penia, sotto la Marmolada

Canazei (Cianacei)

In testata di valle, tra le pareti del Sella e la Marmolada, che con i suoi 3.343 metri è la cima più alta delle Dolomiti, si trova Canazei, una delle località più amate della valle. Il comune comprende anche le frazioni di Gries, Alba e Penia, ognuna con la propria chiesetta e un'atmosfera più raccolta rispetto al centro.

Penia (Penia)

Penia è l'ultimo villaggio prima dei passi, adagiato sotto la Marmolada. Qui si trova La Sia, l'ultima segheria "alla veneziana" ancora funzionante in valle e anch'essa sezione del Museo Ladin de Fascia. Penia e Alba sono inoltre il cuore del Carnevale ladino, che ogni inverno riporta in strada le antiche maschere di legno.

Consigli per scoprire i paesi

  • Muovetevi con calma: le distanze tra un paese e l'altro sono brevi e molte frazioni si visitano bene a piedi.
  • Entrate nelle chiese e guardate le facciate delle case: affreschi, meridiane e balconi in legno raccontano la storia della valle.
  • Combinate la visita ai paesi con le sezioni del Museo Ladin de Fascia, distribuite sul territorio.
  • Prima di partire verificate orari e aperture di musei e chiese sul sito ufficiale fassa.com, perché cambiano con la stagione.

Che siate in valle d'estate o d'inverno, girare per i paesi è il modo più semplice per sentire la Val di Fassa come la sentono i suoi abitanti: una comunità ladina che ha saputo restare fedele alle proprie radici.

Dormire a Pozza di Fassa

Casa Tania offre due appartamenti indipendenti a Pozza di Fassa, nel cuore della valle: cucine complete, lavatrice, Wi-Fi, deposito per sci e biciclette e parcheggio pubblico gratuito a 50 metri. Uno per le famiglie fino a sei persone, uno per coppie e piccoli nuclei.